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Per usare questi prodotti sarò costretto a stravolgere le mie abitudini alimentari?

Il biologico è sempre stato una scelta tipica delle persone che adottano uno stile alimentare più sano. Agli inizi, la dieta biologica si proponeva in maniera un po’ "spartana", con una scelta limitata ai cibi più importanti ed essenziali.
Oggi la situazione è molto cambiata. La tavola biologica copre tutta la gamma dei bisogni alimentari dell’uomo, senza lasciar fuori quelli più voluttuari. La spesa di base, certo, ma anche tante piccole delizie, per coccolarci un po' sempre con un occhio di riguardo per la salute. Oggi con ingredienti biologici si organizzano pranzi in rinomati ristoranti, le birre e i vini biologici vincono spesso i confronti con quelli convenzionali. Non mancano la pizza, i dolci, i gelati.
La scelta del biologico può aiutarci a cambiare certe cattive abitudini. Il profumo di una fragola sana, di una mela maturata al sole, e la scoperta di tanti nuovi sapori "puliti" non sono una compensazione sufficiente per qualche piccola rinuncia?
Con il biologico si può, se si vuole, unire l’utile e il dilettevole: una dieta più sana, mangiando bene.

Costano tanto?

No. Generalmente il prodotto biologico costa come, o poco più di, un prodotto convenzionale di buona qualità. E man mano che la sua diffusione aumenta, costa sempre di meno.
Se poi ci chiediamo quali sono i motivi che rendono possibili certi prezzi irrisori per molti generi alimentari, forse possiamo renderci conto che, a conti fatti, la garanzia della qualità biologica conviene.

Questi prodotti sono davvero buoni e gustosi ?

Numerose esperienze e anche ricerche scientifiche fanno vedere che i prodotti biologici hanno ottime qualità nutrizionali.
Sono come gli stessi prodotti che hanno nutrito innumerevoli generazioni fino a quando, a partire dagli anni ‘20, il diffondersi massiccio dell’agricoltura chimica cominciò a impoverirli e a degradarne la qualità.
Ortaggi e frutta biologici sono generalmente più profumati e più gustosi anche se, a volte, possono apparire meno "belli".

Sono controllati anche i prodotti biodinamici?

I prodotti dell’agricoltura biodinamica ricadono pienamente nel quadro normativo dell’agricoltura biologica, e sono quindi sottoposti allo stesso regime di controllo e certificazione.
Inoltre il marchio "Demeter", riportato sull’etichetta, garantisce che almeno il 90% degli ingredienti è di origine biodinamica, in base a verifiche effettuate dall’Associazione Demeter di ogni Paese.

Cosa cercare sulle etichette?

Solo i prodotti certificati possono riportare in etichetta la scritta: "da agricoltura biologica".
Nel caso di prodotti con più ingredienti, perché questa dicitura possa essere riferita al prodotto nel suo complesso, occorre che almeno il 95% dei suoi ingredienti siano certificati bio.
Inoltre sulle etichette devono comparire:

* la scritta "regime di controllo CEE";
* chi esegue il controllo ("controllato da...");
* l’autorizzazione ministeriale;
* il codice dell’Organismo di controllo;
* il codice dell’azienda produttrice;
* il n. di autorizzazione alla stampa di quella specifica etichetta.

Chi controlla?

I controlli sono la vera garanzia del consumatore. Vengono effettuati da Organismi autorizzati dal Ministero delle Risorse Agricole in base al Regolamento Cee, attraverso tecnici specializzati e laboratori accreditati. Ogni Organismo di controllo ha un proprio codice, che si deve trovare sull’etichetta dei prodotti controllati. In Italia esistono nove organismi riconosciuti dal Ministero: Aiab, Codex, Bioagricoop, Ecocert, Suolo e salute, Ccpb, Imc, QC&I, Bios.

In prima linea contro le modificazioni genetiche?

Sì, l’IFOAM, (International Federation Organic Agricoltural Movement) l’organismo internazionale in cui si riconoscono i produttori, gli enti di controllo ed altri operatori del settore, ha ufficialmente messo al bando gli OGM (organismi geneticamente modificati). In tutti i paesi gli Organismi di controllo si muovono su vari fronti per assicurare l’assenza di prodotti transgenici. Anche i produttori stessi hanno affrontato da tempo il problema, controllando le forniture di sementi e di materie prime. All’interno del movimento biologico e biodinamico è iniziata da anni la sperimentazione e la produzione di sementi ottenute con metodi che escludono il ricorso all’ingegneria genetica.

Cosa prevede il metodo biologico?

Questo metodo è nato parecchi anni fa su impulso di persone che hanno creduto che si può avere una produzione rispettosa della natura e dell’uomo, e che sia sostenibile sotto l’aspetto economico. Il metodo è stato via via definito con maggiore precisione, fino ad essere regolamentato in una legge comunitaria (il Regolamento Cee n. 2092 del 24 giugno 1991).
Vediamo, in sintesi, i principali parametri che la produzione biologica deve rispettare:

* per essere dichiarati biologici, i prodotti devono essere coltivati in terreni dove, da almeno due anni è stato sospeso l’uso di prodotti chimici di sintesi. Il periodo di transizione dalla coltivazione convenzionale a quella biologica viene chiamato "periodo di conversione";
* i terreni devono essere nettamente separati dagli appezzamenti con produzione non biologica;
* è proibito ogni concime chimico. La fertilità del suolo si mantiene attraverso rotazioni agrarie e l’uso di concime animale e altro materiale organico consentito;
* è proibito ogni antiparassitario chimico. Le malattie delle piante e gli insetti dannosi si combattono con metodi naturali;
* la salute degli animali si tutela con un ambiente sano e prevalentemente con rimedi omeopatici.
* vanno adottate procedure particolari per impedire la contaminazione dei cibi durante il confezionamento, il trasporto e la vendita;
* ogni fase della produzione (coltivazione, trasformazione, confezionamento ecc.) è sottoposta a controllo.

I produttori che credono in questo metodo sono sempre attenti a migliorare il proprio lavoro, ed ora sono in prima linea contro le modificazioni genetiche.

Da dove nasce la differenza di prezzo?

La qualità biologica significa più cura, più tempo di lavoro e, quindi, maggiori costi di produzione.
Non è difficile rendersi conto delle motivazioni di questi maggiori costi, se si pensa che nell’agricoltura biologica:

* non si pratica l’agricoltura intensiva;
* si usano concimi e prodotti naturali, più costosi di quelli chimici;
* il raccolto è di qualità migliore, ma spesso inferiore come quantità;
* la lotta alle piante infestanti si realizza con interventi meccanici e manuali generalmente onerosi;
* incidono anche il costo dei controlli e della certificazione;
* i costi di distribuzione sono maggiori essendo il mercato ancora di dimensioni ridotte.

Fino a qualche anno fa l’incidenza dei costi portava ad una differenza piuttosto pesante dei prezzi al dettaglio tra biologico e convenzionale, ma oggi il divario sta rapidamente diminuendo grazie alla maggiore diffusione del biologico, all’affinamento delle tecniche di coltivazione e ad una migliore organizzazione della produzione e della distribuzione.

Alimentazione biologica e biodinamica per chi soprattutto?

Per chi ha a cuore la propria salute

I prodotti bio non più solo per chi è ammalato o a dieta, ma per tutti coloro che hanno a cuore il benessere proprio o di chi gli è caro.

Per i bambini

Nei primi mesi e anni di vita si formano le basi dell’equilibrio funzionale e metabolico dell’organismo adulto. La prima regola è quindi una dieta nutriente ed equilibrata, con cibi ricchi di proteine, vitamine, minerali. La seconda, è sapere sempre con certezza che cosa diamo da mangiare ai nostri bambini. In un organismo che si sviluppa, i veleni assunti possono avere effetti irrimediabili.
Ecco perché l’alimentazione biologica rappresenta un formidabile alleato per una crescita sana e sicura.

Per gli sportivi

La qualità dell’alimentazione, per chi pratica sport, è fondamentale. Diete specifiche, d’accordo, ma soprattutto alimenti il più possibile leggeri, nutrienti, assimilabili con facilità e senza provocare disturbi. Gli alimenti biologici sembrano creati per questo.

Per gli allergici

Le allergie sono in preoccupante aumento nel mondo occidentale. Per molte di esse, se gli agenti scatenanti sono noti, le cause sono tutt’altro che certe. Si tratta, è chiaro, di una manifestazione di difesa da parte del sistema immunitario. Ma perché essa si manifesta a contatto con sostanze che sono innocue per la maggior parte degli individui? E perché, nel campo delle allergie alimentari, diventano improvvisamente allergenici alimenti che fino a ieri non provocavano disturbi? I principali imputati sono gli antiparassitari, le sostanze chimiche utilizzate in agricoltura, gli OGM, la diminuita qualità del cibo. Mangiare biologico può essere quindi, per gli allergici, una validissima forma di protezione, oltre che una forma di prevenzione per chi allergico non lo è ancora.

Per la cura dell’aspetto e per la bellezza

La pelle è, tra le parti del nostro corpo, la più esposta alle aggressioni ambientali. Non solo per le sue funzioni di barriera verso l’esterno, ma anche per la sua tendenza a manifestare e disperdere disequilibri interni all’organismo, provocati spesso dall’alimentazione.
I prodotti biologici possono svolgere un ruolo importante per la sua salute e per la nostra bellezza.
Per chi cerca il benessere e l’armonia del corpo, dell’anima e dello spirito

Nei prodotti biologici e biodimanici può trovare quelle caratteristiche che lo aiutano a perseguire l’armonia del proprio essere e vedere concretizzati valori che vanno al di là della sola alimentazione.

Per chi ha a cuore l’ambiente

Acquistando prodotti bio, ognuno contribuisce alla salute dell’ecosistema, favorisce lo sviluppo economico del settore (uomini che si dedicano a produrre, trasformare, trasportare, vendere, organizzare...) dando forza a pratiche produttive e commerciali attente al benessere dell’ambiente. Nei negozi che trattano prodotti biologici vengono quasi sempre venduti anche prodotti non alimentari che hanno attenzione all’ambiente, quali detersivi, saponi, prodotti per la pulizia personale e della casa, prodotti in carta riciclata, prodotti in legno...

Sento parlare di alimenti biologici, naturali, biodinamici... che differenza c'è?

A volte c’è un po’ di confusione, vediamo di fare chiarezza.

Alimenti naturali

Naturale è una parola molto usata in pubblicità, spesso accompagnata da un richiamo poetico ai bei tempi andati, alle cose buone di una volta, alla fattoria della nonna. Nonostante le belle immagini evocate, gli alimenti così propagandati molto spesso sono ben diversi da come sono presentati. Ma cosa vuoi dire "alimento naturale"? Non c’è nessuna legge che lo definisce e ne disciplina l’uso.

Alimenti ecologici

La parola "ecologico" è spesso usata da chi presenta i propri prodotti nel senso di "rispettoso dell’ambiente" ma non c’è nessuna legge che la disciplini. In pratica ogni produttore può usarla come crede, e quindi non offre alcuna garanzia di tutela del consumatore.

Alimenti integrali

Integrale generalmente è inteso come "non raffinato". Ad esempio un chicco di grano è integrale se non è stato mondato dalle cuticole più esterne, fra cui la crusca. I prodotti integrali possono provenire sia dall’agricoltura biologica che da quella convenzionale, per cui il termine "integrale" può dar adito a degli equivoci e non fa capire come siano stati prodotti.

Alimenti prodotti con il metodo della lotta integrata

Si tratta di un metodo che consente di diminuire, senza tuttavia eliminarlo, l’uso di antiparassitari nelle coltivazioni, grazie ad una somministrazione più razionale e all’impiego di avversari naturali dei parassiti e consente la concimazione "chimica" in modo tradizionale.
Non esiste, per ora, una legislazione specifica o certificazioni dei prodotti così ottenuti.

Gli alimenti prodotti con metodo biologico

Come abbiamo visto prima, sono prodotti in rispetto a norme comunitarie che:

* escludono l’uso di sostanze chimiche di sintesi;
* prevedono solo l’utilizzo di concimi organici o minerali, farmaci naturali e tecniche di lavorazione dolci;
* richiedono controlli da parte di Organismi specializzati;
* consentono l’uso del nome "biologico" solo se i prodotti hanno superato i controlli e hanno determinate caratteristiche.

Gli alimenti prodotti con metodo biodinamico

Hanno tutte le caratteristiche dei prodotti provenienti da agricoltura biologica e sono, infatti, sottoposti allo stesso regime di controllo e certificazione. L’agricoltura biodinamica, originata dagli insegnamenti di Rudolf Steiner e forte di decenni di sperimentazione, considera l’azienda agricola come un organismo vivente autosufficiente, e tiene conto dei cicli astronomici e lunari nel calendario delle lavorazioni. Utilizza comunque tutte le tecniche dell’agricoltura biologica, più diverse altre, come i preparati biodinamici, non in contrasto con essa.

Esistono alimenti prodotti senza usare antiparassitari, diserbanti o concimi chimici di sintesi?

Sì, sono i prodotti che provengono dall’agricoltura biologica. In agricoltura il metodo biologico utilizza solo concimi di origine naturale (letame, sostanze minerali, compost) evitando l’impoverimento del terreno e l’inquinamento delle falde acquifere.
Invece dei fitofarmaci usa tecniche agronomiche che prevedono l’aumento della fertilità del terreno e la salvaguardia dell’ecosistema, perseguendo l’equilibrio tra le varie specie vegetali ed animali.
Nella trasformazione non sono consentite sostanze conservanti e coloranti quali acido benzoico e benzoati (E210-19) e tanti altri intrusi poco graditi ma ormai abituali della nostra mensa quotidiana.
Questo metodo si differenzia dalla produzione "industriale" che tende a perseguire bassi costi e grandi rese, e che necessariamente impoverisce i terreni, riduce le varietà coltivate, ha grossi impatti sull’ambiente e sulla salute, oppure richiede l’uso di conservanti, coloranti che spesso si rivelano dannosi per la salute.


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